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GLI EFFETTI DISTRUTTIVI DELLA TERRIBILE VALANGA DI MORGEX DEL FEBBRAIO 1999
L' impressionante reportage compiuto da Meteo Italia® che ti condurrà a pochi passi dalla rovinosa valanga caduta a Morgex alla fine di Febbraio: un morto e alcuni feriti il bilancio umano, miliardi i danni materiali.
(Foto e commenti di Maurizio Corbella - METEO ITALIA®)
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8 Marzo 1999: ecco come si presenta la valanga di Morgex
(altitudine: 930m) da circa un chilometro di distanza e dopo quasi due settimane dalla sua caduta.
Ha provocato un morto e alcuni feriti verso la fine di Febbraio, cadendo da oltre 2.000m di quota dal monte visibile sulla destra.
Quello che rimane della valanga appare esattamente al centro della foto.
Curiosamente, qualche ora dopo lo scatto di questa foto, si sarebbe verificata una delle più abbondanti nevicate avvenute sulla zona nel mese di Marzo: circa 45cm a 900m di quota in poche ore!
Qui ci troviamo poco sopra l'abitato di Morgex e come vedete la strada è completamente sbarrata dalla massa nevosa e diversi alberi sono stati quasi sepolti.
Dietro le nostre spalle, a circa 20 metri, ci sono le abitazioni.
Il freddo è molto intenso, soffia un vento gelido, preludio all'abbondante nevicata che si sarebbe abbattuta sulla zona qualche ora dopo.
Questo è il fronte della valanga. Sulla destra, a pochissimi metri, c'è una villetta che stata fortunatamente risparmiata dai danni.
Ci troviamo ora più a valle, a quasi un chilometro di distanza dal luogo precedente. Appena al di là del traliccio dell'alta tensione scorre il traffico intenso della Statale 26 che collega Aosta con Courmayeur, passando da Morgex, insieme alla ferrovia. La valanga, scesa alle ore 6.35 del mattino e dunque in orario non di punta, avrebbe potuto provocare una strage.
In questo punto il vento provocato dallo spostamento d'aria ha soffiato per pochi secondi a quasi 200km/h: come vedete gli alberi sono stati letteralmente rasi al suolo, insieme al traliccio, che poi è stato prontamente ricostruito per restituire l'energia elettrica alla zona.
Sullo sfondo, in basso, si intravvede il fiume: prima, però, era nascosto da un bellissimo bosco che ora non c'è più.
Questo è un condominio quasi interamente sventrato dal "soffio" della valanga: anche qui il vento per una manciata di secondi ha spirato a quasi 200km/h, abbattendo muri e spazzando via ogni cosa.
Al centro della foto si intravvede la cucina dell'appartamento.
Il condominio fortunatamente non era abitato poichè si tratta esclusivamente di "seconde case".
Non c'è molto da aggiungere riguardo a questa foto: la vettura è stata probabilmente sollevata in aria ed in seguito colpita da detriti, pietre e rami di alberi: il risultato è quello che vedete anche voi.
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